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Periferie Terre Forti

Venerdì 6 novembre – ore 21.15
Centro Sociale Il Pozzo

Via Lombardia 1p – Firenze

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TERRE FORTI

Un viaggio nell’Italia delle realtà resistenti di alcune periferie italiane
con tappa alle Piagge, raccontate come vissuto militante e innovativo,
come risorsa del territorio,
come seme di trasformazione

Partecipano:

Don Andrea Bigalli – Coordinatore di Libera Toscana

Don Alessandro Santoro – Comunità delle Piagge

Modera

Adriana Alberici – Comunità delle Piagge e Cantieri Solidali

Comunicato stampa

11695960_857233817698452_3674518302257563829_nNella notte del 21 luglio la Comunità di Base delle Piagge ancora una volta ha subito un atto di violenza e vandalismo. Sono stati rubati uno dei furgoni utilizzati per le attività di riciclaggio della cooperativa Il Cerro, l’auto privata di Alessandro Santoro prete, ed è stato portato via il distributore delle bevande del commercio equo e solidale che si trovava all’interno del centro sociale.
Le modalità con cui è stata compiuta questa azione mostrano con evidenza l’intenzione di colpire fortemente la nostra presenza nel quartiere: una finestra del centro sociale sede delle nostre attività è stata divelta, parte della parete è stata spaccata, gli armadi all’interno del centro sono stati aperti e svuotati sul pavimento, provocando ulteriori danni. Pensiamo che un’azione di questo tipo svolta nel cuore della notte non possa essere passata inosservata, e ci addolora ulteriormente l’idea che la paura possa aver portato al silenzio.
Nonostante la fatica e lo scoraggiamento che queste situazioni provocano, la Comunità continuerà nel proprio impegno per l’accoglienza, l’apertura e il suo lavoro sul territorio. In questo momento la solidarietà che chiediamo è quella della vicinanza e della compagnia.
Invitiamo chi vuole farsi vicino a questa storia a venire a trovarci, per esempio sabato 25 luglio al mercato Solidale dell’Usato dalle 9 alle 13 o domenica mattina prima, durante o dopo la celebrazione delle 10:30, o in qualsiasi altro momento della settimana.
La Comunità di Base delle Piagge

Cena Africana con spettacolo

KAM NA YI NERE i bambini staranno bene

AVVISO SERVIZIO CIVILE

COMUNICAZIONE DATA, ORARIO E LUOGO PER COLLOQUI DI SELEZIONE

Il colloquio per redigere la graduatoria delle domande presentate per il Servizio Civile Regionale si svolgerà il giorno 25 Giugno alle ore 9,30 presso la sede della Coop. Il Pozzo in Via Lombardia 1/P a Firenze.
Tutti i candidati che hanno presentato la domanda dovranno presentarsi all’orario indicato pena l’esclusione dal progetto.

SERVIZIO CIVILE

Avviso per selezione di 708 giovani per progetti di servizio civile per l’attuazione del PON YEI nella Regione Toscana

Avviso Regione Toscana

Caratteristiche del progetto

Scarica l’allegato

Fax-simile domanda

Per informazioni:
Coop Il Pozzo Via Lombardia 1/P tel. 055373737
orari ufficio dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00
Resp. Maria Veltri, Ursula Lumastro
mail: ilpozzo@pec.cgn.it

Fermiamo gli attacchi a Papa Francesco. Firma anche tu l’appello

Non ci saremmo mai aspettati di pubblicare un appello in difesa del Papa, eppure nell’era di Francesco, venuto dalla “Fine del Mondo”, succede anche questo. Ciotti, Zanotelli, Farinella, Bizzotto e il nostro Alessandro Santoro, tanti preti, religiosi, religiose, Comunità hanno sottoscritto, e invitano a sottoscrivere, un appello in difesa di Papa Francesco colpito la vigilia di Natale da un attacco “mirato e frontale, una vera dichiarazione di guerra, felpata in stile clericale, ma minacciosa nella sostanza di un avvertimento di stampo mafioso: il Papa è pericoloso, imprevedibile per il cattolico medio”. A pubblicare questo pezzo “richiesto” da ambienti riconducibili a chi nelle gerarchie cattoliche avversa le riforme di Francesco è il Corriere della Sera a firma di Vittorio Messori. Questa l’immediata reazione dei cattolici di base, e non solo: un appello per confermare che il Papa “non è solo”, con lui c’è “la Chiesa dei semplici, delle parrocchie, dei marciapiedi, la Chiesa dei Poveri, dei senza voce, dei senza pastori”. (rc)

>>> Firma anche tu l’appello: http://firmiamo.it/fermiamo-gli-attacchi-a-papa-francesco


 

L’arrivo del Papa «venuto dalla fine del mondo» che assume il nome di Francesco presentandosi non come Pontefice Massimo, ma come Vescovo di Roma, provoca reazioni scomposte dentro la Curia vaticana che, falcidiata da scandali e corruzioni, considera il Papa come corpo «estraneo» al suo sistema consolidato di alleanze col potere mondano, alimentato da due strumenti perversi: il denaro e il sesso.

Dapprima il chiacchiericcio sul «Papa strano» inizia in sordina, poi via via diventa sempre più palese davanti alle aperture di papa Francesco in fatto di famiglia, di «pastorale popolare» e di vicinanza con il Popolo di Dio per arrivare anche – scandalo degli scandali – a parlare con i non credenti e gli atei. Dopo lo sgomento di un sinodo «libero di parlare», l’attacco frontale di cinque cardinali (Müller, Burke, Brandmüller, Caffarra e De Paolis), tra cui il Prefetto della Congregazione della Fede, ha rafforzato il fronte degli avversari che vedono in Papa Francesco «un pericolo» che bisogna bloccare a tutti i costi.

Rompendo una prassi di formalismo esteriore, durante gli auguri natalizi, lo stesso Papa elenca quindici «malattie» della Curia, mettendo in pubblico la sua solitudine e chiedendo coerenza e autenticità. Come risposta all’appello del Papa, il giorno dopo, il 24 dicembre 2014, Veglia di Natale, scelto non a caso, il giornalista Vittorio Messori pubblica sul Corriere della Sera «una sorta di confessione che avrei volentieri rimandata, se non mi fosse stata richiesta», dal titolo «I dubbi sulla svolta di Papa Francesco», condito dall’occhiello: «Bergoglio è imprevedibile per il cattolico medio. Suscita un interesse vasto, ma quanto sincero?».

L’attacco è mirato e frontale, «richiesto», una vera dichiarazione di guerra, felpata in stile clericale, ma minacciosa nella sostanza di un avvertimento di stampo mafioso: il Papa è pericoloso, «imprevedibile per il cattolico medio». È tempo che torni a fare il Sommo Pontefice e lasci governare la Curia. L’autore non fa i nomi dei «mandanti», ma si mette al sicuro dicendo che il suo intervento gli «è stato richiesto».

Ci opponiamo a queste manovre, espressione di un conservatorismo, che spesso ha impedito alla Chiesa di adempiere al suo compito «unico» di evangelizzare. Papa Francesco è pericoloso perché annuncia il Vangelo, ripartendo dal Concilio Vaticano II, per troppo tempo congelato. I clericali e i conservatori che gli si oppongono sono gli stessi che hanno affossato il concilio e che fino a ieri erano difensori tetragoni del «primato di Pietro» e dell’«infallibilità del Papa» solo perché i Papi, incidentalmente, pensavano come loro. Non possiamo tacere e con forza gridiamo di stare dalla parte di Papa Francesco. Con il nostro appello alle donne e agli uomini di buona volontà, senza distinzione alcuna, vogliamo fare attorno a lui una corona di sostegno e di preghiera, di affetto e di solidarietà convinta.

La «svolta di Papa Francesco» non genera dubbi, al contrario coinvolge e stimola la maggioranza dei credenti a seguirlo con stima e affetto. Il ministero del Vescovo di Roma e la sua teologia pastorale suscitano speranza e anelito di rinnovamento in tutto il Popolo di Dio e il suo messaggio è ascoltato con attenzione da molte donne e uomini di buona volontà, non credenti o di diverse fedi e convinzioni.

Desideriamo dire al Papa che non è solo, ma che, rispondendo al suo incessante invito, tutta la Chiesa prega per lui (cfr. At 12,2). È la Chiesa dei semplici, delle parrocchie, dei marciapiedi, la Chiesa dei Poveri, dei senza voce, dei senza pastori, la Chiesa «del grembiule» che vive di servizio, testimonianza e generosità, attenta ai «segni dei tempi» (Matteo 16,3) e camminando coi tempi per arrivare in tempo.

Allo stesso modo, molti non credenti, atei o di altre religioni, uomini e donne liberi, gli esprimono pubblicamente la loro stima e la loro amicizia. La sètta di «quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re» (Luca 7,25) e non possono stare con un Papa di nome Francesco che parla il Vangelo «sine glossa».

Papa Francesco, ricevi il nostro abbraccio e la nostra benedizione.

Roma, 25 dicembre 2014 – Natale di Gesù

  • Comunità di San Torpete Genova, con Paolo Farinella, prete
  • Ornella Marcato e Fabio Cozzo, coniugi
  • «Una Chiesa a più voci» di Ronco di Cossato Biella con Mario Marchiori, prete
  • Comunità Le Piagge Firenze, con Alessandro Santoro, prete
  • Noi Siamo Chiesa – Italia con Vittorio Bellavite, presidente
  • Aldo Antonelli, prete; 
  • Benito Fusco, fratello dei Servi di Maria
  • Luigi Ciotti, prete – Presidente di Libera
  • Centro Studi «Edith Stein» Lanciano, con Amedeo Guerriere, diacono e Carmine Miccoli, prete
  • Franco e Anna Borghi, coniugi;
  • Luisa Marchini, laica
  • Beati i costruttori di pace, con Albino Bizzotto, prete
  • Coordinamento Teologhe italiane
  • Comunità cristiane di Base italiane
  • Alex Zanotelli, missionario

>>> Firma anche tu l’appello: http://firmiamo.it/fermiamo-gli-attacchi-a-papa-francesco

Basta sale slot! Si applichi la legge 57/2013

Cantieri Solidali, il laboratorio politico della Comunità, scrive alle istituzioni locali per manifestare il proprio dissenso riguardo l’imminente apertura di nuove sale giochi nella periferia nord di Firenze (Le Piagge – Peretola), dove la piaga del gioco d’azzardo sta, come altrove, dilagando in modo preoccupante. Lamentiamo in particolare la totale indifferenza delle istituzioni e la mancata applicazione delle normative vigenti, in particolare della Legge regionale 18 ottobre 2013 n. 57. Destinatari della missiva sono il presidente della Regione Enrico Rossi, il sindaco di Firenze Dario Nardella, l’assessore regionale Stefania Saccardi, il Questore di Firenze, il capo della Polizia Municipale e il presidente del Quartiere 5 Cristiano Balli.


Il quartiere dove si trovano Le Piagge è letteralmente invaso dalle sale giochi, non c’è più un bar, ormai, in cui non siano installate slot machines; i circoli che dovrebbero rappresentare luoghi di aggregazione ed incontro per i giovani del quartiere hanno rimpiazzato i vecchi giochi tipici delle “case del popolo” a favore di macchinette scintillanti allineate alle pareti e messe a disposizione di ragazzi che passano ore e ore a premere tasti e a perdere soldi…gli ultimi in tasca…quelli prestati, trovati, rubati …sognati. Sempre più persone si rovinano la vita sprofondando in una dipendenza tanto celata quanto pericolosa, gettando inevitabilmente nella disperazione e nella rovina anche chi vive accanto a loro, un esercito di padri e madri, mogli o mariti, compagne e compagni che nella completa solitudine si trovano ad affrontare problemi psicologici, sociali ed economici. Mentre tutto ciò avviene nel silenzio e nell’indifferenza totale delle istituzioni, dietro l’angolo, accanto alla cartoleria o al tabaccaio, vicino ad una scuola un’altra sala giochi sta per aprire, l’ennesima scatola racconta-sogni apre le sue porte alla disperazione di chi, ormai, non ha più niente da perdere che rigettarsi nell’assurda illusione di una vincita che non arriva mai.

CANTIERI SOLIDALI, laboratorio politico della Comunità delle Piagge, ribadisce il suo convinto NO ALL’APERTURA DI DUE NUOVE SALE GIOCHI:

la prima aprirà in via Primo Settembre, di fronte ad una nota discoteca fiorentina (Tenax) che attira nel fine settimana migliaia di ragazzi provenienti da tutta la provincia, e sarà molto vicina ad una struttura residenziale protetta denominata “la Cupolina” (340 mt.), poco distante dalla scuola materna “Lorenzini” (300 mt.) e dalla chiesa di S. Maria a Peretola; l’altra aprirà in via Baracca n.163 e sarà vicinissima ad un altro centro di raccolta scommesse (82 mt.) e a soli 350 mt. dalla chiesa di S. Maria Ausiliatrice.

CHIEDIAMO ALLA QUESTURA, quale organo dello stato che ha il compito di salvaguardare “l’ordine e la sicurezza dei cittadini”, di non concedere ulteriori autorizzazioni all’apertura di sale per il gioco d’azzardo (perché di questo si tratta) in un quartiere ormai saturo, dove i cittadini si sentono assediati da attività commerciali che non permettono uno sviluppo armonioso del quartiere con un inevitabile indebolimento del tessuto sociale a danno di chi, con dignità, vive e lavora nelle periferie.

SAPPIAMO che in altre città, come Genova, è vietato aprire nuove sale in mancanza di rigorosi parametri urbanistici (per esempio, i posteggi), ed è necessaria un’autorizzazione del sindaco (oltre a quella della pubblica sicurezza). Inoltre, le nuove sale, oltre che 300 mt lontane da scuole, chiese e strutture socio-sanitarie, devono distare minimo 100 mt da banche, sportelli bancomat e compro-oro e devono osservare varie limitazioni negli orari di apertura.

CHIEDIAMO AL SINDACO, quale autorità locale che per primo dovrebbe avere a “cuore” il proprio territorio e la salute dei cittadini, di non voltare lo sguardo altrove e di non sottovalutare le conseguenze sociali di un’offerta così sconsiderata del gioco d’azzardo in un quartiere in cui vivono persone economicamente più deboli e vulnerabili.

Cantieri Solidali della Comunità di Base delle Piagge fa un appello affinché l’ulteriore insediamento di determinate attività nel tessuto urbanistico delle nostre periferie sia oggetto di una valutazione attenta e globale, affinché sia riportata al centro dell’attenzione la tutela delle persone e della loro salute, intendendo quest’ultima quale “stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia”, secondo la ben nota e del tutto attuale definizione data al riguardo dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Nonviolenti e antifascisti: no alla guerra tra poveri

Oggi pomeriggio la Comunità delle Piagge suo malgrado si è trovata coinvolta negli scontri e nelle violenze avvenuti in via Pistoiese.

Da anni la Comunità di base vive il quartiere delle Piagge praticando l’accoglienza, la nonviolenza, il dialogo e l’antifascismo. Questi sono i nostri strumenti, e questi sono i valori che intendiamo portare avanti. Crediamo che l’esito violento della manifestazione di oggi pomeriggio non aiuti questo quartiere, che non deve diventare terreno di scontro di una guerra fra poveri.

L’emergenza casa e la presenza di immigrati senza diritti sono causate da politiche governative discriminatorie e ingiuste. La povertà va affrontata con coscienza politica e sociale, con azioni concrete, e sempre attraverso i canali del dialogo.

La Comunità di Base delle Piagge

Presentazione : Il sasso e il filo di lana

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La Comunità delle Piagge
e tutte le sue esperienze di scuola
ti invitano

VENERDI’ 6 GIUGNO alle ore 21.00
al Centro Sociale Il Pozzo – Via Lombardia 1/p – Firenze

all’incontro – presentazione del libro di Sergio Viti

IL SASSO E IL FILO DI LANA

Essere maestri, essere bambini  – Ed.manifestolibri (altro…)

Grazie ancora ….

 

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Come anticipato il 25 maggio faremo un momento di incontro, di condivisione e di convivialità, nel quale presenteremo la Cooperativa Sociale Il Cerro e le sue attività. Pertanto

TI ASPETTIAMO

DOMENICA 25 maggio dalle ore 16,00

per un pomeriggio insieme.

                      Comunità di Base delle Piagge e Coop. Soc. Il Cerro