Accoglienza

I bambini, le donne, i migranti, le famiglie con poche risorse, chi è senza lavoro e chi senza una casa. Qui al Centro sociale Il Pozzo proviamo a costruire insieme a chi vive con difficoltà la propria esistenza una nuova modalità di relazione e di contatto con gli altri. Proviamo a condividere esperienze e strumenti, sperimentando giorno dopo giorno, anno dopo anno, modi nuovi per trovare insieme piccole o grandi soluzioni per stare meglio con se stessi e con gli altri. Senza nessuna omologazione ma con la volontà di tirar fuori da ognuno di noi quelle potenzialità che spesso rimangono frustrate o inespresse.

In tal senso sono attivi i seguenti progetti:

  • Progetto carcere
  • Villore casale aperto

Progetto Carcere

Una persona reclusa

Uno dei problemi più gravi e difficili che ci sono nel quartiere delle Piagge è certamente quello del carcere, che coinvolge un consistente numero di persone e le loro famiglie.
Chi entra, si trova di fronte da subito in un mondo a parte, di cui nessuno vuol sentir parlare: è la perdita delle relazioni il cuore dell’esperienza detentiva, relazioni materiali, affettive, sociali.

Da sette anni un gruppo di volontari della Comunità delle Piagge è presente all’interno del carcere di Sollicciano, per provare proprio a riannodare quei fili, esili, dei detenuti con il mondo esterno: i colloqui, il disbrigo di pratiche burocratiche, il favorire i contatti con i familiari, e anche un’esperienza di laboratorio di scrittura di storie personali, da cui è nato il progetto “Dentro… le storie”, raccolte in un libro edito nel 2007 da Edizioni Piagge.

Gli interventi della Comunità sono rivolti anche all’attuazione di progetti per il reinserimento socio-lavorativo di detenuti in regime di semilibertà, all’interno delle cooperative esistenti e l’inserimento di detenuti in regime di affidamento.

Villore e casale aperto

Il casale di Villore nel Mugello

Da una realtà di periferia come quella delle Piagge e da una comunità che cerca giorno per giorno di lottare per cambiare le cose, è nata una scommessa di vita sociale alternativa, che è diventata ben presto un progetto. Nel cuore del Mugello, un casale antico, nel minuscolo abitato di Villore circondato da marronete, si trasforma in un’esperienza di agricoltura naturale e accoglienza di persone che attraversano periodi difficili della loro vita. Alcune famiglie si trasferiscono lassù e Villore diventa un luogo dove vivere il lavoro e le relazioni tra le persone in un modo diverso, più umano. Le persone che vi abitano vivono di ciò che viene prodotto: olio, miele, marmellate, marroni, erbe aromatiche, sperimentando quotidianamente alternative concrete ai modelli di produzione, consumo e organizzazione sociale dominanti.

Il Casale di Villore rappresenta anche un punto di accoglienza per persone e famiglie che attraversano periodi di difficoltà, un luogo che permette alle persone di ritrovarsi e riscoprire le proprie potenzialità lavorative e creative. Il Casale di Villore è un luogo aperto a tutti, dove tutti possono fermarsi recuperando una dimensione umana di solidarietà e di fratellanza riscoprendo un rapporto intimo con la natura. Singoli o gruppi possono salire a Villore per una merenda o per più giorni di riflessione, di preghiera, di lavoro o per escursioni nel cuore del Mugello.

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