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Lo spazio Germinale, una casa per le arti

Come nel calendario della rivoluzione francese ‘Germinal’ indicava quel tempo dell’anno in cui la vita contadina si svolgeva intorno alla rinascita della natura, allo stesso modo nel quartiere delle Piagge In Piazza Alpi e Hrovatin, Germinale è il nome di una serra speciale dove ogni giorno nascono e rinascono progetti per l’arte di comunità.

Finanziato dal premio Creative Living Lab del Ministero della Cultura – Direzione Generale Creatività Contemporanea 2022, Germinale è uno spazio ricavato dal recupero e trasformazione di una vecchia serra abbandonata e vandalizzata alle spalle del centro sociale il Pozzo, dedicato soprattutto ai giovani e alla loro libera espressione. In questa periferia dove sono cresciute le offerte educative, ricreative e sociali per i più giovani, mancava uno spazio per avvicinarsi all’arte. Germinale è stato pensato per ospitare laboratori, incontri, mostre ed eventi di teatro, danza, musica, cinema e altro, ma sarà anche il luogo dove i ragazzi potranno incontrarsi e semplicemente stare, chiacchierare, leggere un libro e rilassarsi.

Il nome del progetto si ispira al celebre romanzo di Emile Zola, dedicato al riscatto delle classi più povere e in questo senso è stato pensato come una serra per coltivare nuove generazioni, nuove culture, nuovi semi di futuro. Le opportunità che questo spazio polifunzionale apre alla comunità sono infinite e alcune di loro sono già iniziate come il laboratorio e mostra di incisione Segno periferico (conclusosi ai primi di ottobre), il corso di yoga per tutti che si svolge il mercoledì mattina dalle 10,30 alle 11,30 e il corso di teatro dell’oppresso del mercoledì sera alle 20,30 che si concluderà a dicembre 2022. Quella del teatro rappresenta una tappa di un più ampio progetto di Teatro di Comunità che negli anni precedenti ha portato alla nascita della giovane Compagni di teatro di adolescenti delle Piagge “Le rotte sedie”. A garanzia della massima inclusività tutte le attività di Germinale sono gratuite per i partecipanti, cercando attraverso meccanismi di autofinanziamento e di fundraising di ottenere l’auto sostenibilità dell’esperienza.

L’idea di una casa per le arti è nata durante il percorso di progettazione partecipata Apriti Piazza! dedicato alla costruzione di piazza Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, uno spazio per il cuore del quartiere che dal 2019 cresce attraverso progetti incrementali di rigenerazione urbana dal basso e auto costruiti iniziati con l’installazione di ‘Tazebao’, la nuova facciata del centro sociale trasformata in un muro parlante che racconta storie alla città.

Germinale è stato realizzato attraverso un processo di progettazione partecipata e autocostruzione da parte di un gruppo di studenti del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze guidati da docenti ed esperti, insieme ai volontari della comunità e agli artigiani che nella Cooperativa il Cerro trovano inserimenti socio lavorativi. Un lavoro corale che al processo di ideazione dello spazio ha aggiunto quello esecutivo fondato sull’insegnamento dello Shokunin: l’artigiano giapponese che per sua natura ha la responsabilità morale e spirituale di costruire con qualità per il bene delle persone.

 

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